Nullità del Trust in Italia? Una sentenza inaccettabile

Galvani Fiduciaria concorda con il notaio Busani: il Trust è uno strumento giuridico lecito, la sentenza del Tribunale friulano è inaccettabile.

I trust interni “non possono essere riconosciuti dal nostro ordinamento o, meglio… per impossibilità giuridica dell’oggetto”. Il Tribunale di Udine si è espresso così il 28 febbraio 2015, con una sentenza che ha messo in discussione un principio consolidato da anni di giurisprudenza, anche della Suprema Corte.

Molti gli addetti ai lavori e gli esperti dell’istituto che hanno commentato la pronuncia.

Trust Galvani Fiduciaria

Foto da www.notaio-busani.it

Per Angelo Busani, notaio milanese, “si trattava di un’affermazione senz’altro dotata di un qualche fondamento vent’anni fa; ma oggi, dopo che il Trust in Italia è stato riconosciuto in migliaia di occasioni, a ogni possibile livello …. sentire ancora parlare di radicale inammissibilità del trust nel nostro ordinamento sembra davvero fuorviante“, scrive su Il Sole 24 Ore del 3 aprile u.s.

Continua affermando che ” il giudice di Udine riconosce bensì di «aderire» con la sua decisione «alla tesi minoritaria», …. dimenticando che di tesi “maggioritaria” e di tesi “minoritaria” si parlava vent’anni fa, quando il trust fece capolino nel nostro ordinamento, mentre oggi la tesi minoritaria non c’è più, in quanto non v’è ragione di ritenere che un Trust non sia istituibile nel nostro ordinamento“.

Quest’ultima osservazione viene pienamente condivisa.

Si può riconoscere che la materia del Trust risulti essere in certi casi non chiara o anche lacunosa, ciò è dovuto al fatto che si tratta di uno strumento relativamente giovane, di derivazione anglosassone e non direttamente regolamentato dal nostro ordinamento; ma non si può affermare che non sia riconoscibile il più rilevante aspetto della disciplina del Trust “italiano”: con la ratifica del 16 ottobre 1989 della Convenzione dell’Aja, il Legislatore nazionale ha inserito il Trust tra gli strumenti propri del nostro ordinamento.

Si ritiene quindi che l’interpretazione del Giudice friulano appaia superata in quanto ormai da anni si considera il Trust come uno strumento giuridico affermato come più che lecito in innumerevoli occasioni come ad esempio in pronunce della Cassazione, dell’Agenzia delle Entrate, del Registro delle Imprese, del Legislatore fiscale.

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