Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 25.10.2016 – Waiver – Legge 4 maggio 2016, n. 69 – Accordo Italia-Svizzera su doppie imposizioni – Collaborazione volontaria – Voluntary disclosure

weiver_svizzero_vdGalvani Fiduciaria riporta il comunicato stampa diramato dall’Agenzia delle Entrate in data 25 ottobre 2016 “Accordo Italia-Svizzera e voluntary disclosure. Waiver sempre necessario per le operazioni fino al 22 febbraio 2015”.

In attesa degli sviluppi che riguarderanno la nuova voluntary disclosure-bis introdotta dal decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, l’Agenzia delle Entrate, con il predetto comunicato stampa, chiarisce la portata di uno dei documenti più importanti relativi alla precedente collaborazione volontaria.

Il comunicato, infatti, ricorda che il waiver svizzero perde efficacia automaticamente con l’entrata in vigore del Protocollo di modifica della Convenzione contro le doppie imposizioni tra l’Italia e la Confederazione Svizzera firmato il 23 febbraio 2015, ma solo per le operazioni intervenute a partire da tale data. Di conseguenza, anche dopo il 13 luglio 2016 (data di entrata in vigore del Protocollo) è comunque necessario produrre il waiver, nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria, se non è stato ancora trasmesso all’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia, infatti, con una nota diramata agli uffici il 24 ottobre 2016, risponde così alle richieste di chiarimenti di numerosi contribuenti e professionisti e precisa che, qualora nel testo dei waiver rilasciati dopo il 13 luglio 2016 venga specificato che l’autorizzazione ha un’efficacia temporale limitata alle operazioni intervenute fino al 22 febbraio 2015, il waiver potrà essere considerato comunque valido in quanto tale precisazione non inficia né il contenuto autorizzativo né il periodo temporale di efficacia dello stesso che va dal primo gennaio dell’anno di imposta successivo all’ultimo indicato nell’istanza al 22 febbraio 2015.

Con riferimento invece ai waiver già rilasciati in data anteriore al 13 luglio scorso, l’Agenzia ribadisce che resta ferma la loro piena efficacia e vincolatività per gli intermediari svizzeri qualora gli Uffici dell’Agenzia abbiano necessità, nel corso di attività istruttorie attuali e future, di attivare il cd. monitoraggio rafforzato per il periodo anteriore al 23 febbraio 2015, data di entrata in vigore dello scambio di informazioni con la Svizzera.

L’Agenzia ricorda infine che, presentando il waiver, il contribuente può ottenere la riduzione delle sanzioni della metà del minimo edittale per le violazioni degli obblighi dichiarativi, previsti dall’art. 4 del d.l. n. 167/1990, anche se mantiene o trasferisce le attività finanziarie, oggetto della procedura di collaborazione volontaria presso un intermediario fuori dall’Italia o dagli Stati membri dell’Ue o aderenti al See. Inoltre, al contribuente che presenta il waiver non si applica il raddoppio dei termini (articolo 12, commi 2-bis e 2-ter, del d.l. n.78/2009), nel caso in cui le attività finanziarie continuino ad essere detenute in Svizzera.

Qui  potete consultare il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate

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